

di Mr. Alpha
VITERBO - Tra tutte le tappe delle sfilate internazionali, Londra è quella che gode di meno consensi e meno considerazione mediatica. Eppure la moda britannica non è così in crisi come si voglia far credere.
Tra i marchi prestigiosi che sfilano nella capitale inglese merita una menzione a parte Burberry che con la sua linea Prorsum ogni anno ci regala momenti di grande prestigio. Per il prossimo Autunno Christopher Bailey (direttore creativo della maison) ha disegnato una collezione hippie ispirata alla cultura degli anni ’70. Look alla Janis Joplin calcano le passerelle londinesi portando in scena un tripudio di frange e motivi floreali. San Francisco incontra Carnaby Street ed il risultato sono dei look tremendamente chic dal sapore retrò. Anche l’iconico trench si veste di fantasie floreali lasciando in disparte il rigore austero dello stile british.
Chi ha puntato sugli anni ’70, ma in una versione più classica e sobria è Paul Smith che per il prossimo inverno ha elaborato uno stile maschile declinato al femminile. Il mood generale è classico senza picchi di colore o stravaganze particolari. Il punto di forza di questa collezione è il saper essere senza tempo: nonostante l’ispirazione arrivi direttamente dagli anni Settanta, i capi risultano essere contemporanei. Tra i pezzi più riusciti del lavoro di Paul Smith ci sono le tutine sartoriali e i lussuosi montoni smanicati che completano molti degli outfit proposti.
Di tutt’altro genere la sfilata di Vivienne Westwood per la sua etichetta Red Label. Partendo da una premessa d’impegno, la stilista inglese si schiera apertamente a favore della cultura e dell’ambiente, sul catwalk si è visto un trionfo di righe, stampe e fantasie animalier per una collezione viva e allegra. La dimensione umoristica e giocosa si percepisce sin dalle prime uscite: gli abiti e i cappotti dai tagli semplici nascondono maglie e pantaloni multicolor a righe (o nell’ormai classica fantasia scozzese), parigine in lurex e catene punk.
Ritorno a casa, invece, per Gareth Pugh che dopo il periodo parigino ritorna a sfilare a Londra celebrando così i suoi 10 anni di carriera. La splendida e suggestiva sfilata del designer inglese è stata allestita all’interno del Victoria & Albert Museum dove tra arazzi medievali e opere d’arte è andata in scena uno show gotico e spettrale. Modelle guerriere hanno sfilato in moderne armature nere e con il volto dipinto con la croce di San Giorgio (richiamo alla madre patria Inghilterra) rievocando tutti i sentimenti tipici dei lavori di Pugh come l’amore, la guerra, il rito e la morte. Una collezione very dark dove i capi in pelle e le pellicce di piume hanno catalizzato l’attenzione degli spettatori presenti.
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